News - Giuseppe Ponzio
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News

• Con il Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 è stato disciplinato il cosiddetto “reddito di cittadinanza”. La nuova misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza ed all’esclusione sociale prevede l’erogazione di un reddito minimo temporaneo, l’assistenza necessaria per favorire la ricerca di un’occupazione stabile ed alcuni incentivi per le aziende che ne assumono i beneficiari. Assunzioni agevolate • Al datore di lavoro che comunica alla piattaforma digitale dedicata al reddito di cittadinanza le disponibilità dei posti vacanti, e che su tali posti assuma a tempo pieno e indeterminato soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza (anche attraverso l'attività svolta da un soggetto accreditato di cui all'articolo 12 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150) viene riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'INAIL, nella misura del reddito di cittadinanza mensile...

1. Congedo obbligatorio del padre lavoratore (comma 278) • Nell’ottica di una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il congedo obbligatorio retribuito (indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100%), da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio, a favore del padre lavoratore dipendente è: - prorogato anche per l’anno 2019, in relazione ai figli nati, adottati o affiliati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, - nella misura di 5 giorni (aumentati rispetto ai precedenti 4, in vigore sino al 31 dicembre 2018). • Si ricorda che il congedo può essere fruito anche in modo non continuativo. Anche per l’anno 2019, inoltre, è facoltà del lavoratore fruire di un ulteriore giorno di congedo, previo accordo con la madre e in sostituzione di una giornata di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. 2. Contrasto al lavoro sommerso e tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (comma 445) • Al fine...

È stata pubblicata la sentenza della Corte Costituzionale n. 194 del 26 settembre 2018 con cui la Consulta dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23 (Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183) – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese), convertito, con modificazioni, nella legge 9 agosto 2018, n. 96 – limitatamente alle parole “di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio,”; Pertanto, la previsione di un’indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore è, secondo la Corte, contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e contrasta...

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la circolare n. 17 del 31 ottobre 2018, con il quale ha fornito le prime indicazioni interpretative in materia di contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione di lavoro dopo le modifiche introdotte dal Decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 agosto 2018, n. 96. Indichiamo di seguito i punti Più significativi di tale circolare. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Il Ministero prevede che per stabilire se ci si trovi in presenza dell’obbligo di inserire le causali previste dalla legge si deve tener conto della durata complessiva dei rapporti di lavoro a termine intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, considerando sia la durata di quelli già conclusi, sia la durata di quello che si intende eventualmente prorogare. Si consideri l’esempio di...

In data 1° novembre 2018 è terminato il periodo transitorio previsto dal Decreto Dignità (Legge n. 96 del 9 agosto 2018 che converte in legge, con modifiche, il Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018) e pertanto sono pienamente operative tutte le novità sulle somministrazioni a termine. Riepiloghiamo di seguito le principali novità. SOMMINISTRAZIONE A TERMINE Il Decreto Dignità stabilisce che: in caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina del lavoro a tempo determinato (come modificata dal decreto stesso), con esclusione: delle disposizioni relative al cosiddetti “stop and go” tra un contratto a termine e l’altro (si può pertanto effettuare una nuova missione a termine senza attendere i 10 o 20 giorni previsti invece per i contratti a termine fino a sei mesi o superiore a sei mesi); delle disposizioni relative al numero complessivo di contratti a tempo determinato (non...

In data 1° novembre 2018 è terminato il periodo transitorio previsto dal Decreto Dignità (Legge n. 96 del 9 agosto 2018 che converte in legge, con modifiche, il Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018) e pertanto sono pienamente operative tutte le novità sui contratti a termine. Riepiloghiamo di seguito le principali novità. CONTRATTI A TERMINE Il Decreto Dignità stabilisce che: la durata massima del contratto a termine è pari a 24 mesi (non più 36 come era previsto in precedenza); il contratto può avere una durata superiore, ma comunque non eccedente i ventiquattro mesi (in precedenza erano 36 mesi senza bisogno di una causale), solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, esigenze di sostituzione di altri lavoratori; esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili,dell'attività ordinaria; qualora il suddetto limite di 24 mesi venga superato, per effetto di un unico...