News - Giuseppe Ponzio
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News

L’INPS ha emanato la circolare n. 49 del 5 aprile 2019 con la quale fornisce le istruzioni in merito agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 232 del 7 dicembre 2018, sulla concessione del congedo straordinario, ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del D. Lgs n. 151/2001, ai figli del disabile in situazione di gravità non conviventi al momento della presentazione della domanda. Ricordiamo che la sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del D. Lgs n. 151/2001 “nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto, e alle condizioni stabilite dalla legge, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, ma che tale convivenza successivamente instauri, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente,...

L’INPS ha emanato il messaggio n. 1478 del 10 aprile 2019 con il quale fornisce alcune precisazioni in merito al regime contributivo applicabile in caso di trasformazione del contratto di apprendistato di primo livello in contratto di apprendistato professionalizzante, ai sensi dell’articolo 43, comma 9, del D.lgs n. 81/2015. L’articolo 43 del D.lgs n. 81/2015, che disciplina il contratto di apprendistato di primo livello, dispone che “successivamente al conseguimento della qualifica o del diploma professionale, nonché del diploma di istruzione secondaria superiore, allo scopo di conseguire la qualificazione professionale ai fini contrattuali, è possibile la trasformazione del contratto in apprendistato professionalizzante”. Precisa l’INPS che a decorrere dalla data di trasformazione del contratto ai sensi dell’articolo 43, comma 9, del D.lgs n. 81/2015, l’aliquota di contribuzione a carico del datore di lavoro è pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Il datore di lavoro è altresì tenuto al versamento dell’aliquota di finanziamento...

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato, in congiunta con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la circolare prot. 1257/2019 del 9 aprile 2019, con la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2019.  Saranno 30.850 i lavoratori non comunitari che potranno fare ingresso regolarmente in Italia con il decreto flussi 2019 (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 84 del 9 aprile 2019). Le quote di ingresso, che il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali provvederà a ripartire tra le regioni e le province autonome, sono così distinte: - 12.850 per lavoro subordinato non stagionale, autonomo e conversioni (cittadini non comunitari che abbiano completato programmi di formazione e istruzione nei Paesi di origine, di lavoratori di origine italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile, e di cittadini non comunitari per lavoro autonomo; conversioni...

In data 29 marzo 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 26 del 28 marzo 2019, di conversione del Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. Tale norma prevede anche la possibilità di un riscatto agevolato della laurea ai fini pensionistici (art.20). La disposizione legislativa introduce, infatti, la possibilità di riscattare in modo agevolato la laurea (sistema contributivo) in relazione a periodi di studio successivi al 31 dicembre 1995.  L’onere dei periodi da riscattare viene calcolato in modo analogo a quello utilizzato per gli inoccupati, ovvero applicando l’aliquota IVS vigente (33%) al reddito minimo soggetto a imposizione della gestione INPS artigiani e commercianti (pari ad euro 15.878 nel 2019), ottenendo un costo annuo di 5.239,74 euro. L’onere del riscatto è detraibile nella misura del 50 per cento, con ripartizione in cinque quote annuali di pari importo. Nel caso...

In data 29 marzo 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 26 del 28 marzo 2019, di conversione del decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. Segnaliamo di seguito le novità su la c.d. Quota Cento e sulla Pensione Anticipata  Quota 100 In via sperimentale per il triennio 2019-2021, gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria INPS ed alle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché alla gestione separata, possono conseguire il diritto alla pensione anticipata al raggiungimento di un'età anagrafica pari ad almeno 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 38 anni. E’ stato inoltre previsto che il lavoratore che perfezionerà il diritto (62 + 38) entro il 31 dicembre 2021, potrà esercitarlo anche successivamente, ed il requisito stabilito non sarà adeguato agli incrementi della speranza di vita. Ai fini del raggiungimento della quota 100, i soggetti iscritti a...

In data in data 2 aprile 2019 Federmeccanica ha inviato una comunicazione alle proprie strutture territoriali, chiarendo le modalità di calcolo dei rapporti in somministrazione nelle aziende che applicano il Ccnl Metalmeccanica Industria. Secondo Federmeccanica nell’ipotesi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore la durata massima delle missioni del lavoratore, per lo svolgimento di mansioni dello stesso livello e categoria legale, non può eccedere, nel settore Metalmeccanica Industria, a decorrere dal 1° novembre 2018, i limiti massimi legali di 12 mesi, ovvero di 24 mesi in presenza di una delle causali previste dalla legge. Afferma ancora Federmeccanica che “in linea teorica, la clausola contrattuale dei 44 mesi potrebbe ancora trovare applicazione nel caso in cui il lavoratore somministrato abbia svolto anche un periodo di lavoro con contratto a termine presso la medesima azienda utilizzatrice. Tuttavia, con il radicale cambiamento delle regole legali realizzato dal “Decreto Dignità” tale clausola non è più...

In data 15 marzo 2019 la Regione Veneto ha  trasmesso l’Avviso Pubblico "Contributi ed incentivi per favorire l'occupazione delle persone disabili Anno 2019" approvato con Deliberazione di Giunta Regionale Veneto n. 184/2019. La Regione ha inoltre approvato inoltre: - l’Allegato A “Direttiva per la presentazione delle richieste di contributo per l’adattamento del posto di lavoro e di incentivi all’assunzione dei disabili. Anno 2019”;  - l’Allegato B “Avviso pubblico: Contributi ed incentivi per favorire l’occupazione delle persone disabili. Anno 2019”. Agevolazioni Tra le agevolazioni disciplinate dalla Giunta regionale per favorire l’occupazione delle persone disabili vi sono: A) un contributo ai datori di lavoro in caso di spese sostenute per l’inserimento e per il mantenimento lavorativo dei disabili mediante l’adattamento del posto di lavoro, l’apprestamento di tecnologie di telelavoro e la rimozione di barriere architettoniche (detto contributo non potrà superare il 95 % della spesa sostenuta, nel limite massimo di 20.000,00 euro). B) un incentivo ai datori di lavoro...

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la lettera circolare n. 1881 del 25 febbraio 2019, con la quale ha fornito chiarimenti circa la corretta applicazione dell’art. 4 della L. 300/1970 nelle ipotesi in cui, per intervenuti processi di modifica degli assetti proprietari (fusioni, cessioni, incorporazioni, affitto d’azienda o di ramo d’azienda), si verifichi un cambio di titolarità dell’impresa che ha installato “impianti audiovisivi” o “altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori”. Secondo l’Ispettorato Nazionale del Lavoro “…il mero “subentro” di un’impresa in locali già dotati degli impianti/strumenti … non integra di per sé profili di illegittimità qualora gli impianti/strumenti stessi siano stati installati osservando le procedure (accordo collettivo o autorizzazione) previste dall’art. 4 della L. n. 300/1970 e non siano intervenuti mutamenti: - dei presupposti legittimanti (esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale); - delle...

Sono stati Pubblicati in data 1 aprile 2019 i Decreti Ministeriali che attuano la riforma dei premi Inail in vigore dal 2019, dopo la loro registrazione alla Corte dei Conti avvenuta in data 26 marzo. I Decreti Interministeriali Lavoro-Finanze erano stati sottoscritti in data 27 febbraio 2019 e prevedono la revisione del sistema tariffario Inail, sulla base della Legge di Bilancio 2019. Si tratta di tre distinti provvedimenti riguardanti il triennio 2019-2021: - DM per i datori di lavoro inquadrati nelle gestioni industria, artigianato, commercio e altre attività; - DM per gli assicurati soggetti al premio speciale unitario artigiano; - DM per i lavoratori del settore marittimo. Decreto Ministeriale per i datori di lavoro inquadrati nelle gestioni industria, artigianato, commercio e altre attività Il Decreto Ministeriale opera la determinazione dei tassi da utilizzare per il calcolo dei premi dovuti con Autoliquidazione 2019 in scadenza il prossimo 16 maggio. Sulla base delle previsioni dettate dalla legge di Bilancio 2019,...

L’INPS ha emanato la circolare n. 45 del 22 marzo 2019, con la quale illustra le nuove modalità di presentazione della domanda di assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende del settore privato. Novità A decorrere dal 1° aprile 2019 le domande, finora presentate dal lavoratore interessato al proprio datore di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’INPS in via telematica al fine di garantire all’utenza il corretto calcolo dell’importo spettante e assicurare una maggiore aderenza alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Presentazione domanda per lavoratori La domanda di assegno per il nucleo familiare deve essere presentata dal lavoratore all’INPS, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali: - WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale...