News - Giuseppe Ponzio
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News

È stato pubblicato il Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019 (G.U. n. 252 del 26 ottobre 2019) recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”.  Di particolare interesse per i datori di lavoro/sostituti d’imposta risultano le disposizioni in materia di: - contrasto alle indebite compensazioni tramite Mod. F24 (art.3); - ritenute e compensazioni in appalti e subappalti (art.4 c.1 e 2); - nuovi limiti all’utilizzo del contante (art.18); - credito d’imposta in caso di pagamenti elettronici (art.22); - modifiche al regime sanzionatorio per reati fiscali (art.39).  Contrasto alle indebite compensazioni tramite Mod. F24 Il “Collegato Fiscale” ha ampliato i casi in cui è obbligatorio avvalersi dei servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) per la presentazione telematica delle deleghe di pagamento F24, nonché la platea dei soggetti a ciò tenuti. Fin dal 16/12/2019 devono avvalersi di Entratel o Fisconline tutti i soggetti che intendano effettuare la compensazione dei crediti maturati...

Le azioni che il datore di lavoro assegna ai propri dipendenti sulla base di un piano di stock option costituiscono reddito di lavoro dipendente da assoggettare alla normale tassazione IRPEF, al netto di quanto trattenuto dal datore di lavoro o da terzi o di quanto corrisposto dal dipendente, e ciò anche nell’ipotesi di una loro contestuale vendita. È quanto ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad Interpello n. 427 del 25 ottobre 2019, precisando che le suddette azioni sono da ricomprendersi tra gli emolumenti in denaro ed in natura - attribuiti dal datore di lavoro ai propri dipendenti - che, in ossequio all’art. 51 comma 1 del TUIR, concorrono a determinare il reddito di lavoro dipendente. Agevolazioni previdenziali e fiscali Le stock option  assegnate  dopo al 24/6/2008 (regime fiscale non agevolato): la differenza tra il valore delle azioni al momento dell'esercizio del diritto di opzione e l'ammontare pagato dal dipendente (normalmente...

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato, in data 17 ottobre 2019, un comunicato stampa con il quale commenta la sentenza della Corte europea sui diritti umani, in merito all’utilizzo delle telecamere sul luogo di lavoro. In sostanza Il Garante della Privacy afferma che la sorveglianza occulta non diventi prassi ordinaria e che i controlli devono essere proporzionati e non eccedenti. Corte di Strasburgo telecamere sul luogo di lavoro Con la decisione del 17 ottobre 2019 (casi 1874/13 e 8567/13 L.R. e altri) la Grande Camera della Corte dei diritti dell’uomo di Starsburgo ha ritenuto che l’installazione di videocamere nascoste all’insaputa dei dipendenti non lede il diritto alla riservatezza dei lavoratori se questa attività è preordinata a verificare eventuali atti illeciti a danno dell’azienda. Per un approfondimento si veda: CASE OF L_PEZ RIBALDA AND OTHERS v. SPAIN...

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 417 del 17 ottobre 2019, fornisce risposta ad un quesito in merito all’utilizzo, da parte di una azienda, di un sistema di conservazione informatizzato e tecnologico, che comporti la dematerializzazione delle note spese e dei relativi giustificativi, nonché la relativa distruzione, riducendo altresì la tempistica della procedura.  L’Agenzia delle Entrate afferma che “in riferimento alla corretta modalità di gestione dei documenti analogici in vista della loro dematerializzazione e successiva conservazione con intervento o meno di un pubblico ufficiale… qualunque documento informatico avente rilevanza fiscale – ossia qualunque documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti ai fini tributari – come le note spese che verranno poi utilizzate per la deducibilità dei relativi costi, deve possedere, tra le altre, le caratteristiche della immodificabilità, integrità ed autenticità. Laddove tali accorgimenti siano effettivamente presenti anche nel processo ipotizzato, nulla osta a...

L’INPS ha emanato il messaggio n. 3359 del 17 settembre 2019, con il quale, rivolgendosi agli operatori economici e alle strutture territoriali dell’Istituto, illustra il consolidato orientamento formatosi in seno alla giurisprudenza di legittimità in ordine alla compatibilità tra la titolarità di cariche sociali e l’instaurazione, tra la società e la persona fisica che l’amministra, di un autonomo e diverso rapporto di lavoro subordinato, atteso che il riconoscimento di detto rapporto esplica effetto ai fini delle assicurazioni obbligatorie previdenziali e assistenziali. Compatibilità lavoro subordinato - Presidente Consiglio di amministrazione: si - Amministratore unico della società: no - Amministratore delegato: dipende dalla delega - Socio unico: no - Socio di Società e amministratore: dipende caso per caso Per un approfondimento si veda: Messaggio INPS n.3359 del 17-09-2019...

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota n. 8120 del 17 settembre 2019, con la quale, in risposta ad un quesito della ITL di Milano, fornisce alcuni chiarimenti in merito ai requisiti per la stipula del cd. contratto a termine assistito, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del D. Lgs. n. 81/2015. In particolare, l’Ispettorato evidenzia le caratteristiche che deve avere l’ulteriore contratto a termine che le parti possono sottoscrivere, dinanzi agli Uffici territoriali dell’Ispettorato del lavoro, nel caso in cui abbiano raggiunto il massimale di durata previsto dalla legge o dal contratto collettivo. Questi gli elementi che verranno verificati dal funzionario dell’Ispettorato del Lavoro: – presenza di una causale (il funzionario non certificherà la causale ma ne verificherà la sola presenza); – verifica della genuinità del consenso del lavoratore alla sottoscrizione del contratto assistito; – verifica circa il rispetto dello “stop & go”, previsto dall’articolo 21. Per un approfondimento si veda: Nota_INL_8120-del-17-9-2019...

La Nota del Ministero del Lavoro n. 2761 del 29 luglio 2019 prevede che dal 15 settembre 2019 tutti i contratti di II livello, siano essi aziendali o territoriali, dovranno essere depositati esclusivamente per il tramite della procedura telematica messa a disposizione sul sito cliclavoro.gov.it e non già utilizzando gli indirizzi PEC delle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Per eventuali quesiti, il Ministero del Lavoro mette a disposizione il seguente indirizzo e-mail: urponline.lavoro.gov.it Per un approfondimento si veda: Nota-prot-n-2761-del-29072019...

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la circolare n. 9 del 10 settembre 2019, con la quale fornisce ulteriori precisazioni in merito ai benefici normativi e contributivi conseguenti al rispetto della contrattazione collettiva da parte del datore di lavoro (art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006). La normativa suindicata richiede “il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. L’utilizzo del termine “rispetto” è da intendersi nel senso che, ai soli fini previsti dalla disposizione (vale a dire la fruizione di “benefici normativi e contributivi”), rileva il riscontro della osservanza da parte del datore di lavoro dei contenuti, normativi e retributivi, dei contratti stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ne consegue che non si potrà...

L’INPS ha emanato la circolare n. 121 del 6 settembre 2019, con la quale sono dettate le istruzioni per la gestione degli adempimenti informativi e dei correlati obblighi contributivi connessi all’incremento del contributo addizionale NASpI a valere sui rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, introdotto dall’articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 87/2018 (c.d. Decreto Dignità). L’incremento del contributo addizionale dello 0,50% è dovuto con riferimento al rinnovo di ogni tipologia di contratto a termine al quale si applica il contributo addizionale, ivi compresi i contratti di somministrazione. L’aumento del contributo addizionale è dovuto dai datori di lavoro interessati con riferimento ai rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, intervenuti a far tempo dal 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 87/2018. Sul piano generale, afferma l’INPS, la fattispecie del rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato ricorre quando l’iniziale contratto raggiunge...

Con ordinanza n. 21683 del 23 agosto 2019, la Corte di Cassazione ha ribadito che senza la valutazione preventiva dei rischi il contratto a tempo determinato stipulato con un lavoratore è affetto da nullità, con la conseguenza che lo stesso si considera a tempo indeterminato ex art. 1339 e 1419 c.c. La ragione di tale divieto “è diretta alla più intensa protezione dei lavoratori rispetto ai quali la flessibilità di impiego riduce la familiarità con l’ambiente e gli strumenti di lavoro“. E’ necessaria pertanto una specifica valutazione dei rischi dei contratti a termine all'interno del DVR, così come di tutti gli altri contratti speciali (es. somministrazione, ecc..). Per un approfondimento si veda: sentenza-21683-DVR-e-Contratti-a-termine...