MISURE URGENTI CONNESSE CON LA PROROGA DELLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA (D.L.125/20) - Giuseppe Ponzio
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MISURE URGENTI CONNESSE CON LA PROROGA DELLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA (D.L.125/20)

MISURE URGENTI CONNESSE CON LA PROROGA DELLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA (D.L.125/20)

Nella G.U. n. 248 del 7 ottobre 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020”. Il Decreto Legge è entrato in vigore il giorno 8 ottobre 2020.

Di particolare interesse è l’articolo 3 che proroga i termini dei nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga. In particolare, i termini di cui all’articolo 1, commi 9 e 10, del Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 (cd. Decreto di Agosto), sono differiti al 31 ottobre 2020 (termini decadenziali per l’invio delle domande, nonché dei dati utili ai rispettivi pagamenti diretti).

Ulteriori novità per i datori di Lavoro:

– il D. L. dispone la proroga dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020 del diritto di svolgere il lavoro in smart working riconosciuto ai lavoratori c.d. fragili (ossia i disabili gravi, coloro che hanno un disabile grave nel proprio nucleo familiare, coloro che, sulla base di una valutazione del medico, siano maggiormente esposti a rischio di contagio);

– prevede l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, con alcune eccezioni (si veda ora DPCM 13 ottobre 2020);

– dispone la proroga dal 7 ottobre 2020 al 15 ottobre 2020 delle misure contenute nel Dpcm 7 settembre 2020 che prorogava quelle contenute nel Dpcm del 7 agosto 2020 (si veda ora DPCM 13 ottobre 2020);

– alle Regioni è data facoltà di adottare ulteriori misure unicamente in termini restrittivi rispetto al provvedimento;

– permane la validità delle indicazioni contenute nei protocolli e nelle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche.

Alla luce della proroga dello stato di emergenza risulta consentita l’attivazione dello smart working mediante procedura semplificata fino al 31 dicembre 2020 e, pertanto, continuerà a non essere necessaria la sottoscrizione di un accordo specifico individuale tra datore di lavoro e lavoratore.

Per un approfondimento si veda l’allegato:

D.L. n.125.2020 Covid