Contributo addizionale dello 0,50% sui rinnovi dei contratti a termine - Giuseppe Ponzio
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Contributo addizionale dello 0,50% sui rinnovi dei contratti a termine

Contributo addizionale dello 0,50% sui rinnovi dei contratti a termine

L’INPS ha emanato la circolare n. 121 del 6 settembre 2019, con la quale sono dettate le istruzioni per la gestione degli adempimenti informativi e dei correlati obblighi contributivi connessi all’incremento del contributo addizionale NASpI a valere sui rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, introdotto dall’articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 87/2018 (c.d. Decreto Dignità).

L’incremento del contributo addizionale dello 0,50% è dovuto con riferimento al rinnovo di ogni tipologia di contratto a termine al quale si applica il contributo addizionale, ivi compresi i contratti di somministrazione.

L’aumento del contributo addizionale è dovuto dai datori di lavoro interessati con riferimento ai rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, anche in somministrazione, intervenuti a far tempo dal 14 luglio 2018, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 87/2018.

Sul piano generale, afferma l’INPS, la fattispecie del rinnovo del contratto di lavoro a tempo determinato ricorre quando l’iniziale contratto raggiunge la scadenza originariamente prevista (o successivamente prorogata) e le parti procedono alla sottoscrizione di un ulteriore contratto a termine.

L’Inps precisa che, considerato che il decreto dignità ha esteso la nuova disciplina dei rapporti a termine anche alla somministrazione di lavoratori assunti a tempo determinato, l’aumento del contributo addizionale NASpI opera anche nei casi in cui lo stesso utilizzatore abbia instaurato un precedente contratto di lavoro a termine con il medesimo lavoratore ovvero nell’ipotesi inversa.

Per un approfondimento si vedano:

1. Circolare INPS n.121 del 06-09-2019

2. Messaggio INPS n.3447 del 24-09-2019