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Con sentenza n. 1313 del 21 giugno 2019 la Corte di Appello di Milano ha affermato la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo finalizzato all’incremento della redditività e dell’efficienza gestionale che si traducano in un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo, da attuare mediante soppressione di una postazione lavorativa. Si tratta di una pronuncia non innovativa ma che si inserisce in un filone giurisprudenziale che si va via via consolidando (si veda ad es. Cass. 1° luglio 2016, n. 13156; Cass. 7 dicembre 2016, n. 25201; Cass. 3 maggio 2017, n. 10699; Cass. maggio 2017, n. 13015; Cass. 12 aprile 2018, n. 9127; Cass. 20 febbraio 2019, n. 4946). Norme di riferimento Articolo 3 legge 15 luglio 1966, n. 604 Il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa. Articolo 41 della Costituzione L'iniziativa economica privata è libera. Sentenze simili Cass. 1° luglio 2016, n. 13156 Il...

Con sentenza n. 2636 del 10 giugno 2019 il Tribunale di Bari ha affermato che “costituisce grave illecito disciplinare, tale la giustificare il licenziamento per giusta causa il comportamento del dipendente che, oltre ad installare indebitamente un profilo Facebook sul telefono aziendale e ad impiegare tale dispositivo per intrattenere frequenti e numerose conversazioni private durante le ore di lavoro, riveli informazioni e notizie riservate riguardanti l’impresa ad aziende concorrenti dirette, che possano anche solo potenzialmente agevolare l’attività di imprese rivali. La condotta è così grave da non consentire la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto. Viene, infatti, leso irrimediabilmente il vincolo fiduciario col datore di lavoro e la relativa aspettativa sul futuro esatto adempimento della prestazione lavorativa“. Per un approfondimento si veda:  Tribunale-di-Bari-sentenza-2636-del-10-giugno-2019...

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota prot. INL_DCVIG/5398 del 10 giugno 2019, con la quale fornisce, al proprio personale ispettivo, chiarimenti in ordine ad una ipotesi di distacco transnazionale di lavoratori, effettuato ai sensi del D.Lgs. n. 136/2016 da un’impresa stabilita in altro Stato della UE in favore di una propria unità produttiva ubicata in Italia. In particolare, gli organi di vigilanza hanno contestato una fattispecie di distacco non autentico ex art. 3 comma 5 del citato decreto, nei confronti del medesimo datore di lavoro che assume la veste di soggetto distaccante e di soggetto distaccatario. Distacco dei lavoratori nell’Unione Europea Il D.Lgs. 17 luglio 2016 n. 136, in vigore dal 22 luglio 2016, attua la Direttiva 2014/67/UE del parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione della direttiva 96/71/CE che disciplina il distacco transfrontaliero (ovvero meccanismo in base al quale le imprese presenti nel territorio di...

In data 30 maggio 2019, in considerazione della pubblicazione del dato dell’indice Ipca da parte dell’Istat, è stato sottoscritto tra Federmeccanica, l’Assistal e la Fim-CISL, la Fiom-CGIL, la Uilm-UIL, il verbale di adeguamento per i lavoratori dell’industria meccanica: - dei minimi retributivi - della trasferta forfettaria - della reperibilità IMPORTI DEI NUOVI MINIMI TABELLARI  DAL 1° GIUGNO 2019 AL 31 MAGGIO 2020 Livello Livelli Retributivi Mensili dal 1° Giugno 2018 Livelli Retributivi Mensili dal 1° Giugno 2019 1 1.310,80 € 1.321,29 € 2 1.446,92 € 1.458,50 € 3 1.604,53 € 1.617,37 € 3 super 1.639,20 € 1.652,31 € 4 1.673,87 € 1.687,26 € 5 1.792,65 € 1.806,99 € 5 super 1.921,46 € 1.936,83 € 6 2.061,41 € 2.077,90 € 7 2.301,37 € 2.319,78 € 8 quadri 2.356,52 € 2.375,37 € NUOVI IMPORTI DELL’INDENNITÀ DI TRASFERTA  FORFETTARIA DAL 1 GIUGNO 2019 Trasferta intera 43,59 € Quota per il pasto meridiano o serale 11,84 € Quota per il pernottamento 19,91 € NUOVI IMPORTI E DELL’INDENNITÀ DI REPERIBILITÀ DAL 1 GIUGNO 2019 COMPENSO GIORNALIERO COMPENSO SETTIMANALE Livello 16 ore (giorno lav.) 24 ore (giorno lib.) 24 ore fest. 6 giorni 6 giorni con fest. 6 giorni con fest. e giorno lib. 1-2-3-3 s 4,90 € 7,36 € 7,95 € 31,86 € 32,45 € 34,91 € 4 e...

L'associazione "4.MANAGER", costituita il 5 ottobre 2017 da Confindustria e Federmanager con lo scopo di realizzare iniziative di politiche attive, orientamento, formazione e placement a favore dei Dirigenti del settore industriale, a decorrere dal 1 gennaio 2019 è finanziata dalle aziende con una quota annua di euro 100,00 per ogni dirigente in servizio. Contestualmente la contribuzione dovuta alla Gestione separata FASI (GSR FASI) è stata ridotta di pari importo.  Per quanto concerne il versamento della quota a favore dell'associazione "4.MANAGER", questo avviene secondo le modalità già previste per il versamento della Gestione separata FASI (GSR FASI). Pertanto, a decorrere da maggio 2019, le imprese dovranno corrispondere 100 euro alla GS FASI, secondo le consuete modalità, e 100 euro a 4.Manager con le modalità che saranno individuate da quest’ultimo Ente Bilaterale e che ad oggi non risultano ancora definite. CCNL Dirigenti industria ACC 6.12.2018 Accordo sulla contribuzione al Fasi e a 4.Manager premesso che:  - con l’Accordo 30.12.2014 (All....

Il licenziamento in Tutele Crescenti (D. Lgs. n.23/2015), che come sappiamo riguarda i licenziamenti illegittimi intimati agli assunti a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015, è stato originariamente improntato su un risarcimento economico certo (per ridurre la discrezionalità dei Giudici e dare certezze alle Aziende) e su ipotesi residuali di reintegro.  Tale nuova disciplina ha subito tuttavia una progressiva demolizione ad opera del Legislatore prima e dei Giudici poi: 1) la Legge n. 96 del 9 agosto 2018 (c.d. Decreto Dignità) ha stabilito che in caso di licenziamento illegittimo (dove non ricorrono le ipotesi previste per il reintegro), nelle aziende con più di 15 dipendenti, il risarcimento pari a due mensilita' dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, deve essere in misura comunque non inferiore a sei (prima era quattro) e non superiore a trentasei mensilità (prima era ventiquattro); 2) la Sentenza della...

La Sentenza del Tribunale di Roma fa discutere perché mette in discussione l’impugnabilità dei verbali redatti in sede sindacale, quando sono presenti alcuni vizi sostanziali. In tali circostanze viene meno quella che nel gergo corrente viene definita “chiusura tombale”. Con sentenza n. 4354 dell’8 maggio 2019, il Tribunale di Roma ha affermato, infatti, che le rinunce e transazioni contenute in un verbale di conciliazione, sottoscritto in sede sindacale ex art. 411 cpc, sono impugnabili (nel termine ordinario di sei mesi), laddove: il CCNL non disciplini l’istituto della conciliazione e la sua procedura. Secondo il Giudice sono inoppugnabili solo le conciliazioni previste e disciplinate dai contratti collettivi; se il contratto collettivo non regolamenta la procedura di conciliazione (come accade nel caso oggetto del giudizio e, in generale, nella maggioranza dei comparti produttivi), l’atto firmato dal lavoratore può essere impugnato; la conciliazione è, altresì, impugnabile entro 180 giorni, se il rappresentante sindacale non fornisce effettiva...

L’Inail ha emanato la circolare n. 11 del 9 maggio 2019, con la quale comunica i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera per il calcolo dei premi assicurativi per l’anno 2019. Sappiamo che i fattori che concorrono alla determinazione del premio assicurativo ordinario sono:  - il tasso di premio indicato dalla tariffa dei premi con riferimento alla lavorazione assicurata,  - l’ammontare delle retribuzioni.  La retribuzione imponibile su cui calcolare il premio assicurativo si distingue in:  - retribuzione effettiva;  - retribuzione convenzionale;  - retribuzione di ragguaglio.  Per un approfondimento si veda: circolare-INAIL-2019Download ...

Con messaggio del 6 maggio 2019, n. 1738, l’Inps ha fornito le prime istruzioni operative relative alla possibilità, destinata alle neomamme, di optare per l’astensione obbligatoria dal lavoro esclusivamente dopo il parto ed entro i cinque mesi successivi allo stesso, secondo le previsioni dell’articolo 1 comma 485 della Legge di Bilancio 2019, che ha sostituito il co. 1 art.16 D. Lgs 151/2001. L’effettiva fruizione di questa scelta, in attesa di successiva circolare più dettagliata, può verificarsi a condizione che il medico specialista del SSN e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, attestino che questa ipotesi non arrechi pregiudizio alla salute della gestante o del nascituro. A tal proposito, al fine di salvaguardare i diritti delle madri che intendano avvalersi della facoltà di astensione esclusivamente dopo l’evento del parto, si segnala che le stesse possono esercitare l’opzione presentando domanda telematica di indennità di maternità,...

Ricordiamo che a decorrere dal 1° aprile 2019 le domande per gli assegni per il nucleo familiare devono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica. Fonti Con la circolare n. 45 del 22 marzo 2019 sono state fornite le prime indicazioni relative alle nuove modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo. Con successivo messaggio n. 1430 del 5 aprile 2019 sono stati forniti invece chiarimenti in merito alla presentazione della domanda (a breve saranno abilitati anche i Consulenti del Lavoro). L’INPS ha emanato poi la circolare n. 66 del 17 maggio 2019, con la quale comunica che sono stati rivalutati, per il periodo 1° luglio 2019 – 30 giugno 2020, i livelli di reddito delle tabelle contenenti gli importi mensili degli assegni per il nucleo familiare (si vedano i nuovi importi validi dal 1° luglio 2019 in...